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IL METODO IN 6 PASSI

Come scrivere la lettera di presentazione adattata all'annuncio, in forma italiana

Sei passi per passare dall'annuncio alla lettera: rileggere l'annuncio e isolarne le parole chiave, scegliere l'angolo, scrivere l'Oggetto con il titolo esatto del ruolo, allineare ogni paragrafo a un requisito, usare le formule di cortesia italiane e chiudere con la riga di autorizzazione al trattamento dei dati.

Nessun modello da riempire e nessuna traduzione dall'inglese: la forma della lettera è quella che un recruiter italiano si aspetta di leggere. Ogni passo ha un esempio che puoi riscrivere con le tue parole. Se preferisci non partire da zero, JobAlign scrive la bozza dall'annuncio e dal tuo profilo LinkedIn, e la correggi tu.

Una lettera di presentazione non è un CV riscritto in prosa. È un documento indirizzato, che risponde a un annuncio preciso e che in Italia ha una forma riconoscibile: un Oggetto che riporta la posizione e il riferimento, una formula di apertura che dipende da chi legge, una chiusura formale, la riga sul trattamento dei dati. Sbagliare quella forma è il modo più rapido per far capire che la lettera arriva da un modello scaricato o da un generatore tradotto. In questa pagina ti spieghiamo per intero come si costruisce a mano, passo dopo passo, e ti mostriamo cosa fa JobAlign negli stessi sei passaggi: la lettera viene generata dall'annuncio e dal tuo profilo LinkedIn, insieme al CV su misura per quell'offerta, e la puoi correggere prima di inviarla.

Perché la lettera di presentazione si scrive dall'annuncio, non dal modello

Il CV racconta il tuo percorso: è lo stesso documento, adattato, per posizioni simili. La lettera di presentazione no. Esiste per dire perché tu e perché questa posizione, e quella risposta cambia da un annuncio all'altro anche a parità di titolo. Due aziende possono cercare lo stesso «Product Manager» e mettere al primo posto due cose diverse: una la piattaforma di pagamento, l'altra il coordinamento con l'area commerciale. La lettera che risponde alla prima non serve alla seconda.

Da qui viene il primo problema dei modelli scaricati: non sono scritti per nessun annuncio in particolare, quindi non funzionano per nessuno. Il secondo problema è la forma. La lettera italiana ha un apparato preciso, e i generatori internazionali lo traducono invece di riscriverlo, e producono una lettera anglosassone in italiano: senza riga di Oggetto, con la data scritta alla maniera inglese, con una chiusura sbrigativa dove il registro italiano vuole «Distinti saluti», e a volte con un'apertura del tipo «A chi di competenza», che segnala immediatamente un documento non scritto per chi lo riceve.

Il terzo problema, il più serio, è che la lettera di presentazione contraddice il CV. Quando i due documenti nascono in momenti diversi e da fonti diverse, le date ballano, i titoli non coincidono, un numero nella lettera non si ritrova nel CV. Il recruiter legge i due file uno dopo l'altro: se ne accorge.

JobAlign parte dall'altro capo. La lettera di presentazione viene generata dallo stesso annuncio e dallo stesso profilo LinkedIn del CV, riutilizzando le esperienze già selezionate per quel CV. Un profilo, un annuncio, due documenti coerenti. Se invece ti interessa il metodo con ChatGPT o Claude per il CV, quello lo abbiamo raccontato per intero nella guida ottimizzare il CV con l'IA: qui restiamo sulla lettera.
01

Partire dall'annuncio intero

Il titolo della posizione e il nome dell'azienda non bastano. Serve il testo completo dell'annuncio.

È il passaggio che quasi tutti saltano. Si prende il titolo della posizione, si prende il nome dell'azienda, e si chiede una lettera di presentazione. Il risultato è prevedibile: una lettera che potrebbe essere spedita a chiunque cerchi quel ruolo.

Un annuncio contiene molto più del titolo. Contiene:
• il titolo esatto della posizione, che spesso non è quello che useresti tu («Specialista Amministrazione del Personale» e non «HR»);
• un numero di riferimento o un codice annuncio, che dovrà comparire nell'Oggetto;
• tre o quattro requisiti che si ripetono con parole diverse: sono le priorità reali di chi ha scritto il testo;
• a volte il nome di una persona di contatto, o almeno la funzione («Responsabile Risorse Umane»);
• il contesto: dimensione del team, prodotto, settore, sede, modalità di lavoro.

A mano: copia tutto il testo dell'annuncio in un documento, comprese le sezioni che sembrano di contorno. La parte «chi siamo» è quella che ti dà il vocabolario dell'azienda, e il vocabolario è metà del lavoro.

Con JobAlign: incolli il testo dell'annuncio oppure il suo URL. Da lì partono sia il CV su misura sia la lettera di presentazione, senza reincollare niente una seconda volta. Se vuoi vedere come lo stesso annuncio viene usato per riordinare il CV, il funzionamento è descritto nella pagina adattare il CV a un'offerta.

Consiglio: salva anche la data di pubblicazione e il link dell'annuncio. Se ti richiamano tra tre settimane, ti serviranno per ricordare a quale posizione ti eri candidato.

02

Il profilo LinkedIn come fonte

La lettera di presentazione si costruisce su fatti, non su aggettivi. I fatti sono già nel tuo profilo.

La differenza tra una lettera di presentazione che convince e una che scivola via non è lo stile: è la densità di fatti verificabili. «Ottime capacità organizzative» non dice niente. «Ho coordinato il rilascio mensile di due team di sviluppo per tre anni» dice la stessa cosa e si può controllare.

A mano: prima di scrivere una riga, mettiti davanti l'elenco delle tue esperienze con date, aziende, ruoli, responsabilità concrete e ogni numero che riesci a ricostruire (dimensione del team, volumi gestiti, tempi, budget). Da lì scegli. Senza questo elenco davanti, finisci per scrivere aggettivi, perché gli aggettivi sono l'unica cosa che si può scrivere senza dati.

Con JobAlign: il tuo profilo LinkedIn viene importato con un clic tramite l'estensione, senza ridigitare niente e senza caricare un documento. Le esperienze, le date e le competenze diventano la materia prima della lettera di presentazione. Se il tuo profilo è scarno, la lettera lo sarà: vale la pena passare mezz'ora a sistemare il profilo LinkedIn prima, perché quel lavoro si riflette su ogni candidatura successiva.

La regola che governa tutto il resto: un requisito dell'annuncio non è una prova. Il fatto che l'azienda chieda SAP non significa che tu conosca SAP. Se una competenza non è nel tuo percorso, non entra nella lettera di presentazione in nessuna forma, nemmeno allusiva.

Consiglio: aggiungi al profilo una riga di risultato sotto ogni esperienza. Serve al CV, serve alla lettera di presentazione, e serve anche a te quando in colloquio ti chiedono un esempio concreto.

03

Cosa è stato estratto dall'annuncio, mostrato prima di scrivere

Prima di scrivere, decidi a quali due o tre requisiti la lettera di presentazione risponde davvero. Una lettera che risponde a tutto non risponde a niente.

Questo è il passaggio invisibile, ed è quello che separa una lettera di presentazione mirata da un riassunto del CV. Prima di scrivere serve una griglia: cosa chiede l'annuncio, in che ordine, e cosa di quel che chiede tu puoi dimostrare.

A mano: rileggi l'annuncio con una matita e segna il titolo esatto della posizione, il numero di riferimento, il nome del contatto se c'è, e i requisiti che compaiono più di una volta. Poi metti accanto a ciascuno il fatto del tuo percorso che lo copre. Alla fine avrai tre categorie: requisiti che copri con prove solide, requisiti che copri parzialmente, requisiti che non copri. La lettera di presentazione parla della prima categoria, accenna alla seconda se serve, e tace sulla terza.

Poi arriva la decisione che conta: l'angolo. Uno solo dei requisiti si prende il primo paragrafo. Non il più importante per l'azienda in assoluto, ma quello su cui il tuo caso è più forte. Tre paragrafi che dicono tre cose bene valgono più di sei che ne dicono sei a metà.

Con JobAlign: l'analisi dell'annuncio ti viene mostrata prima che la lettera di presentazione venga scritta. Vedi il titolo estratto, l'azienda, il riassunto della posizione, i requisiti prioritari e le competenze richieste. Non vengono estratti né il codice di riferimento né il nome del destinatario: il referente, se l'annuncio ne indica uno, lo scrivi tu nel campo apposito, ed è l'unico modo in cui entra nella lettera. A quel punto scegli l'angolo: indichi quale requisito deve prendersi il paragrafo di apertura, e la lettera viene costruita attorno a quello. Se non indichi niente, la lettera parte dalla sovrapposizione più solida tra il tuo profilo e l'annuncio.

Decidi anche il tono (sobrio, caloroso, diretto) e la lunghezza (breve, standard, dettagliata). Sono scelte tue, non impostazioni nascoste: una candidatura spontanea a uno studio professionale e una risposta a un annuncio di una scale-up non vogliono lo stesso registro.

Consiglio: se non riesci a scrivere una frase concreta su un requisito senza usare un aggettivo, quel requisito non è il tuo angolo. Cambia angolo.

04

La forma italiana della lettera di presentazione

Oggetto scritto per esteso, riferimento dell'annuncio, formula di apertura con la virgola, chiusura formale. È qui che si vede se la lettera è stata scritta in italiano o tradotta.

L'apparato formale della lettera di presentazione italiana è preciso e riconoscibile. Elemento per elemento:

Blocco mittente: nome e cognome, poi email e telefono, un dato per riga. Nessun indirizzo postale inventato: se non ce l'hai nei dati, non ci va.
Blocco destinatario: il nome dell'azienda, preceduto dal nome della persona solo se lo conosci davvero. Nella pratica italiana questo blocco si apre con «Spett.le» davanti alla ragione sociale, oppure con «Alla c.a.» quando scrivi a una funzione precisa. JobAlign scrive il nome dell'azienda e vi antepone il nome del referente soltanto se glielo fornisci tu.
Luogo e data: formato numerico, «Milano, 12/09/2026». Non in lettere come in francese o in spagnolo. La città compare solo se è nei tuoi dati.
Oggetto: a differenza del tedesco, in italiano la parola «Oggetto» si scrive per esteso. La riga è «Oggetto: candidatura per la posizione di ...» e riporta il titolo esatto usato nell'annuncio. JobAlign scrive questa riga con il ruolo e si ferma lì, perché il codice di riferimento dell'annuncio non fa parte dei dati da cui viene scritta la lettera. Se l'annuncio ne ha uno, lo aggiungi tu in coda nell'editor prima di inviare, e la modifica resta salvata: «Oggetto: candidatura per la posizione di Product Manager (Rif. PM-2026-14)». È la riga che permette a chi gestisce venti selezioni contemporaneamente di capire in due secondi dove archiviare la tua candidatura.
Formula di apertura: senza un referente noto, «Gentili Signore e Signori,» con la virgola. Con un nome, «Gentile Sig.ra Rossi,» o «Egregio Sig. Rossi,». Mai «A chi di competenza»: in italiano suona come un modulo, non come una lettera. E mai un nome inventato: se l'annuncio non lo dice, non lo sai.
Forma di cortesia: dai del Lei alla persona, del Voi all'azienda. Il tu non entra in una lettera di candidatura, nemmeno quando l'annuncio è scritto in tono informale.
Chiusura: «Distinti saluti», seguita da nome e cognome.
Riga finale sul trattamento dei dati: «Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).» Dal D.Lgs. 101/2018 non è formalmente obbligatoria, ma i recruiter italiani se l'aspettano e la sua assenza si nota. JobAlign la inserisce.

Un ultimo punto, spesso richiesto negli annunci italiani: RAL attuale e desiderata e il preavviso contrattuale. Vanno indicati solo se l'annuncio li chiede esplicitamente, e in quel caso vanno nell'ultimo paragrafo, in una frase sola. Se l'annuncio non li chiede, non li anticipare.

Qui sotto, la prova che conta: lo stesso profilo, due annunci diversi. Guarda quali frasi cambiano e quali restano.

Consiglio: il secondo esempio è il caso che nessun modello gestisce, l'annuncio pubblicato da un'agenzia per il lavoro senza il nome dell'azienda committente. Non fingere di sapere chi è il cliente finale: scrivi all'agenzia, cita il riferimento e parla del perimetro descritto nell'annuncio.

Annuncio 1: azienda finale, Rif. nell'annuncio

Stesso profilo LinkedIn. L'angolo scelto è il dominio dei pagamenti ricorrenti, e il primo paragrafo lo dimostra con un fatto, non con un aggettivo. Nell'Oggetto il generatore scrive il ruolo: il «Rif.» è la parte che aggiungi tu prima di inviare.

Oggetto: candidatura per la posizione di Product Manager (Rif. PM-2026-14)

Gentili Signore e Signori,

da tre anni seguo il modulo di fatturazione di una piattaforma SaaS in abbonamento: incassi ricorrenti, solleciti automatici e riconciliazione con l'amministrazione, con due team di sviluppo e un rilascio ogni due settimane. Il vostro annuncio mette al primo posto un product manager capace di tenere insieme prodotto, tecnologia e finance su un prodotto in abbonamento: è esattamente il perimetro in cui lavoro ogni giorno.

Il secondo requisito dell'annuncio, la gestione della roadmap con gli stakeholder interni, è la parte del mio lavoro che occupa più tempo: raccolgo le richieste di area commerciale e customer care, le traduco in specifiche e difendo le priorità in un comitato mensile. Nell'ultimo anno il tempo medio per portare in produzione una richiesta commerciale è passato da otto settimane a tre.

La posizione che descrivete mette il prodotto in abbonamento al centro, e non lo tratta come un modulo di servizio: è la differenza che sto cercando, perché è quando la fatturazione diventa il cuore dell'offerta che le scelte fatte all'inizio si pagano. Resto a disposizione per un colloquio, nel quale posso entrare nel dettaglio del modello di abbonamento che ho seguito.

Distinti saluti

Marco Bianchi

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).

Annuncio 2: agenzia per il lavoro, azienda committente non dichiarata

Stesso profilo, stessa persona, annuncio diverso. Cambiano l'Oggetto, l'angolo, il modo di nominare il destinatario e la gestione onesta di ciò che non si sa. Anche qui il riferimento in coda all'Oggetto lo aggiungi tu: nel caso dell'agenzia è la riga che vale di più, perché è l'unica cosa che identifica la posizione.

Oggetto: candidatura per la posizione di Product Manager Payments (Rif. 2026/0871)

Gentili Signore e Signori,

l'annuncio descrive un prodotto di pagamenti ricorrenti per un'azienda cliente del settore assicurativo. Da tre anni seguo il modulo di fatturazione di una piattaforma SaaS in abbonamento: incassi ricorrenti, gestione degli insoluti e riconciliazione contabile. Il dominio è lo stesso; il settore finale non lo conosco ancora e sarà la prima cosa che vorrò approfondire con Voi.

L'annuncio insiste su due punti: l'esperienza diretta su sistemi di pagamento e la capacità di lavorare con un committente esterno. Sul secondo, il mio interlocutore quotidiano è l'ufficio amministrazione, che nella pratica si comporta come un cliente interno con vincoli normativi propri: raccolgo requisiti che non posso negoziare e li traduco in scelte di prodotto.

Sul primo punto, l'esperienza diretta sui sistemi di pagamento, il modo più rapido per verificarla è entrare nel merito: come gestiamo gli insoluti, quali tempi di riconciliazione teniamo e quali scelte rifarei diversamente. Resto a disposizione per un primo colloquio, anche solo conoscitivo, utile a me per capire il contesto del cliente e a Voi per valutare l'aderenza del mio percorso.

Distinti saluti

Marco Bianchi

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
05

Lettera di presentazione e CV che dicono la stessa cosa

I due documenti vengono letti uno dopo l'altro. Ogni divergenza tra loro è un dubbio in più.

Il recruiter apre il CV, poi la lettera di presentazione, spesso nella stessa manciata di minuti. Se nel CV c'è scritto «Responsabile di prodotto, 2023-2026» e nella lettera «da quattro anni gestisco il prodotto», il conto non torna. Non è un dettaglio: è la prima crepa in un documento la cui unica valuta è la credibilità.

Le divergenze classiche sono sempre le stesse: date arrotondate in un documento e precise nell'altro, titoli di ruolo tradotti in due modi diversi, numeri presenti nella lettera di presentazione e assenti dal CV, strumenti citati nella lettera che nel CV non compaiono.

A mano: prima di inviare, metti i due documenti affiancati e controlla tre cose in quest'ordine: le date, i titoli, i numeri. Serve davvero, e serve ogni volta, perché la lettera di presentazione la riscrivi a ogni candidatura mentre il CV lo riusi.

Con JobAlign il problema non si pone allo stesso modo: la lettera di presentazione riutilizza le esperienze già selezionate per il CV inviato con essa. Stesso profilo, stesso annuncio, stesse date, stessi titoli, stessi numeri. Non è una verifica fatta dopo, è la struttura del processo.

Resta la regola sulle prove, che vale per entrambi i documenti e che non va mai aggirata: una competenza richiesta dall'annuncio non diventa tua perché l'annuncio la chiede. E se un requisito importante non lo copri? Non lo si nasconde con una frase ambigua e non lo si dichiara. La cosa più efficace è dedicargli una riga onesta soltanto se puoi affiancarci qualcosa di adiacente e reale: un dominio vicino, uno strumento della stessa famiglia, un percorso di formazione già iniziato. Altrimenti si tace e si usa lo spazio per ciò che puoi dimostrare.

Consiglio: se ti accorgi di aver scritto una frase che nel CV non trova riscontro, il problema può essere il CV. Spesso il fatto è vero ma manca dal profilo: aggiungilo alla fonte, non solo alla lettera di presentazione.

06

Rileggere, nominare il file, inviare

Ultimo tratto: tono, lunghezza, nome del file, e la rilettura che nessuno fa.

Lunghezza. Una pagina, mai di più. In pratica: due paragrafi se hai poco da dire su quella posizione, tre nel caso standard, quattro solo se il percorso è lungo e l'annuncio è articolato. Su JobAlign scegli tra breve, standard e dettagliata, e la lettera di presentazione viene scritta su quella misura invece di essere tagliata dopo.

Tono. Sobrio è quasi sempre la scelta giusta in Italia, e non significa freddo: significa senza punti esclamativi, senza superlativi e senza entusiasmo che i fatti non giustificano. Caloroso ha senso quando l'azienda scrive in modo informale. Diretto quando la posizione è tecnica e chi legge vuole arrivare subito al punto.

La rilettura. Tre passaggi, in quest'ordine. Uno: cancella ogni frase che potresti spedire a un'altra azienda senza cambiare una parola. Due: verifica che ogni affermazione concreta si ritrovi nel CV. Tre: leggi ad alta voce il primo paragrafo, che è l'unico che verrà letto con attenzione garantita.

Correzioni. Su JobAlign la lettera di presentazione è modificabile prima dell'invio e le modifiche restano salvate. Se la prima versione non convince, la puoi rigenerare: fino a dodici generazioni in tutto per annuncio, quindi undici riscritture dopo la prima, con una ventina di secondi di attesa tra una generazione e l'altra e senza consumare un altro credito.

Il file. La lettera di presentazione viene esportata in PDF con lo stesso modello, lo stesso colore d'accento e lo stesso font del CV: i due documenti sembrano usciti dalla stessa busta. Il nome del file è già in italiano, lettera-presentazione-nomeazienda-jobalign.pdf, e puoi scaricare CV e lettera insieme in un unico archivio, candidatura-nomeazienda-jobalign.zip. Sul piano meccanico il PDF ha un livello di testo pulito, una sola colonna e i recapiti nel corpo del documento invece che in un'intestazione: le stesse scelte che facciamo sul CV e che spieghiamo nella guida agli ATS.

Quando il portale non accetta allegati. Molti portali italiani hanno un campo di testo libero al posto dell'allegato. In quel caso usa il pulsante di copia: copia il testo della lettera di presentazione e incollalo nel campo. Il testo copiato è quello completo, blocco mittente incluso, quindi dagli un'occhiata e taglia a mano le righe che il modulo già raccoglie altrove.

Consiglio: invia la candidatura a te stesso prima di inviarla all'azienda. Aprire il PDF sul telefono, come lo aprirà chi legge, fa notare in dieci secondi quello che sullo schermo del computer non avevi visto.

Gli errori che fanno scartare la lettera di presentazione

La lettera di presentazione che riscrive il CV

Se ripeti in prosa quello che il recruiter ha appena letto in elenco puntato, la lettera non aggiunge niente. La lettera spiega perché due o tre elementi del CV contano per questa posizione: il resto è già nell'allegato.

Il destinatario inventato

«A chi di competenza» è la formula che segnala una lettera di presentazione non scritta per chi la riceve. Peggio ancora è indovinare: inventare un nome, un titolo o un ufficio. Se l'annuncio non nomina nessuno, la formula corretta è «Gentili Signore e Signori,». Se un nome c'è, usalo: «Gentile Sig.ra Rossi,».

L'attacco che hanno tutti i modelli

«Sono estremamente entusiasta di candidarmi alla posizione da Voi pubblicata» non dice nulla e si riconosce a distanza. Sostituiscilo con il fatto più forte che hai: «Da tre anni seguo il modulo di fatturazione di una piattaforma in abbonamento: incassi ricorrenti, solleciti, riconciliazione contabile.» Stessa riga di apertura, informazione al posto della cerimonia.

Aggettivi senza prove dietro

«Dinamico», «proattivo», «orientato al risultato»: sono parole che chiunque può scrivere, quindi non pesano. Ogni aggettivo va sostituito da ciò che lo ha reso vero: un progetto, un numero, una responsabilità che hai avuto.

La lettera di presentazione scritta con le convenzioni di un altro paese

Nessuna riga di Oggetto, la data nel formato di un altro paese, un'apertura tradotta dall'inglese, una chiusura informale dove il registro italiano vuole «Distinti saluti»: sono i segni di una lettera passata da un generatore internazionale. Un lettore italiano li nota prima di arrivare al secondo paragrafo.

A mano o automatizzata?

Il metodo è tutto qui sopra e funziona. Siamo onesti su quanto costa eseguirlo.

Fatta bene, una lettera di presentazione richiede dai 30 ai 45 minuti per annuncio, quando il metodo lo conosci già: leggere l'annuncio e prendere i requisiti prioritari, scegliere l'angolo, ritrovare i fatti nel tuo percorso, scrivere, sistemare la forma, rileggere, esportare. E si ricomincia daccapo a ogni candidatura, perché la lettera è per definizione il documento che non si riusa. Chi si candida a dieci posizioni in un mese lo sa: la lettera è il punto in cui la ricerca di lavoro si arena.

È esattamente quello che abbiamo automatizzato. JobAlign esegue i sei passaggi in meno di 3 minuti: annuncio incollato o URL, profilo LinkedIn importato con un clic, analisi dell'annuncio mostrata prima della scrittura, angolo e tono a tua scelta, lettera di presentazione nella forma italiana, PDF nello stesso stile del CV e archivio con i due documenti. La lettera è inclusa con ogni CV su misura, senza credito aggiuntivo e senza abbonamento, e la puoi correggere o rigenerare prima di inviarla.

Se preferisci scriverla a mano, il metodo qui sopra è completo e non ti manca niente: saremo contenti di averti fatto risparmiare gli errori, che è la parte costosa. Se invece il tempo ti serve per candidarti di più, sai dove trovarci.

A mano vs JobAlign

Gli stessi sei passaggi, due modi di eseguirli.

Passaggio A mano JobAlign
Punto di partenza Un modello da riempire Il testo o l'URL dell'annuncio
Fonte delle tue esperienze Copia-incolla dal CV Profilo LinkedIn, 1 clic
Posizione, requisiti, competenze Rilettura e appunti a mano Estratti e mostrati prima di scrivere
Forma italiana (Oggetto, formule, data) Da conoscere e applicare da soli Codificata per l'italiano
Coerenza con il CV inviato Da verificare riga per riga Un profilo, un annuncio, due documenti
Correzioni e riscritture Da rifare ogni volta da zero Modificabile, fino a 12 generazioni
Tempo per annuncio 30-45 minuti Meno di 3 minuti
Costo Gratis (il tuo tempo) Inclusa con ogni CV su misura, senza abbonamento

La checklist prima di inviare

  • L'Oggetto riporta il titolo esatto della posizione, e il riferimento dell'annuncio se ce n'è uno: quello lo aggiungi tu
  • La formula di apertura è «Gentili Signore e Signori,» oppure il nome del referente, mai «A chi di competenza»
  • Il primo paragrafo comincia con un fatto verificabile, non con una formula di cortesia
  • Nessuna frase della lettera di presentazione potrebbe essere spedita tale e quale a un'altra azienda
  • Date, titoli di ruolo e numeri coincidono con quelli del CV allegato
  • Nessuna competenza dichiarata solo perché l'annuncio la chiede
  • La lettera di presentazione chiude con «Distinti saluti», nome e cognome e la riga di autorizzazione al trattamento dei dati
  • RAL e preavviso compaiono solo se l'annuncio li chiede esplicitamente

Domande frequenti

Come si scrive l'Oggetto di una lettera di presentazione in italiano?

Per esteso, a differenza di quanto si fa in altri paesi: la riga comincia proprio con la parola «Oggetto», due punti, e poi la formula «candidatura per la posizione di ...» con il titolo esatto usato nell'annuncio. Se l'annuncio ha un codice o un numero di riferimento, va aggiunto in coda: «Oggetto: candidatura per la posizione di Product Manager (Rif. PM-2026-14)». È la riga che permette di archiviare la tua candidatura nella selezione giusta senza aprire il CV. JobAlign scrive l'Oggetto con il titolo del ruolo; il riferimento lo aggiungi tu su quella riga, nell'editor, perché il codice dell'annuncio non fa parte dei dati da cui la lettera viene scritta.

La lettera di presentazione è davvero inclusa o si paga a parte?

È inclusa con ogni CV su misura, senza credito aggiuntivo e senza abbonamento. Quando generi un CV adattato a un'offerta, la lettera fa parte dello stesso risultato: la scarichi in PDF oppure insieme al CV in un unico archivio. Le rigenerazioni rientrano nello stesso credito, fino a dodici generazioni in tutto per annuncio.

Posso modificare la lettera di presentazione prima di inviarla?

Sì, ed è previsto che tu lo faccia. La lettera si modifica direttamente nell'editor e le modifiche restano salvate. Se preferisci ripartire da capo puoi rigenerarla, con una ventina di secondi di attesa tra una generazione e l'altra. Puoi anche cambiare l'angolo, il tono e la lunghezza e rigenerare: sono le tre leve che cambiano davvero il risultato.

Serve ancora la frase sull'autorizzazione al trattamento dei dati?

Dal D.Lgs. 101/2018 non è formalmente obbligatoria, ma è rimasta una consuetudine consolidata e i selezionatori italiani continuano ad aspettarsela: la sua assenza si nota più di quanto la sua presenza infastidisca. La lettera di presentazione generata da JobAlign la riporta in chiusura, nella formula standard con il riferimento al Regolamento UE 2016/679. Sul CV vale lo stesso discorso, ed è lì che questa riga ha la sua collocazione più abituale.

E se l'annuncio è pubblicato da un'agenzia per il lavoro e non si sa quale sia l'azienda?

È il caso più frequente e quello che i modelli non gestiscono. La lettera di presentazione si indirizza all'agenzia, non a un'azienda che non conosci, e il riferimento dell'annuncio diventa ancora più importante nell'Oggetto, perché è l'unica cosa che identifica la posizione. Nel corpo si parla del perimetro descritto nell'annuncio senza fingere di conoscere il cliente finale: se il settore è indicato ma non il nome, si può dire onestamente che è un ambito da approfondire. Il secondo esempio del passo 4 mostra esattamente questa versione, a confronto con la stessa candidatura a un'azienda finale.

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Tieniti il metodo. Guadagna il tempo.

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